Ven, 26 Dic 2008
Caro Gesù bambino
Scritto da Amedeo Berdozzo in Senza Categoria
Caro Gesù bambino
Dopo aver scritto alcune lettere aperte, aver fatto numerose delibere dirette alle gerarchie dell’Arma dei Carabinieri, ai vertici delle Forze Armate, a chi ci governa, al Presidente del Consiglio, al Presidente della Repubblica chiedendo di intervenire per sanare le ingiustizie che quotidianamente vengono compiute nell’Arma dei Carabinieri e che lasciano il cuore dei suoi appartenenti mortificato e deluso, voglio scrivere a Te perché so che tu mi leggerai di sicuro e la mia lettera non rischierà di finire nel cestino come tutte le altre.
E poi , detto fra noi, sei l’unico che conta veramente a cui posso dare del tu. Tutti gli altri pretendono del lei e mi tengono a distanza perché la mia vicinanza costituisce per loro un problema. Tu sei l’unico che quando mi legge va alla sostanza del problema e non fa l’analisi estetica di ciò che dico ma sa leggere tra le righe e sa capire il mio cuore pieno di paure, di preoccupazioni e di angosce per il futuro dell’Arma. Ma soprattutto perché tu rispondi sempre e io sono certo che non lascerai ancora a lungo che il sopruso vinca sulla giustizia. E’ l’unica certezza che ho e so che tu saprai strappare le maschere con le quali con indifferenza e disprezzo certi uomini ricoprono il loro volto e so che a te non è nascosto niente né dei poveri né dei potenti e che tu saprai un giorno giudicarci secondo verità.
Ti prego, dona ai potenti, ai ricchi, ai parlamentari italiani, ai nostri (troppo numerosi) generali dei carabinieri un attimo di pausa per uscire dal vortice dei loro privilegi e dai loro affari importanti per prestare attenzione a chi è meno fortunato di loro.
Sono amareggiato e tanti altri lo sono come me, nel giudicare l’azione delle nostre alte gerarchie a cui dobbiamo obbedienza. Chiusi nelle loro cittadelle di privilegi e benefit di ogni genere osservano, a volte, con occhi astuti, chi fuori si dibatte nel freddo, nel sacrificio, non di rado, nella disperazione e purtroppo esaminano gli avvenimenti, per trarre dai medesimi, loro esclusivi vantaggi. Osservano, a volte, con occhi bovini tutto ciò che sta fuori e nuotano pigri nel loro tiepido stagno.
Caro Gesù sono fatti così: un po’ ipocriti, un po’ furbetti; nelle grandi occasioni fanno discorsi mediocri tradendo una raccogliticcia base culturale e anche una modesta preparazione professionale. Chiedono con toni stentorei agli altri, sempre agli altri! Sì ai piccoli a quelli da 1000 euro al mese, Sacrifici, Vita secondo gli Alti Valori dell’Arma, Dedizione, Impegno, buttando là sempre i pezzi forti della Retorica: “Nei Secoli Fedele”, “Usi obbedir tacendo e tacendo morir”….
Caro Gesù, dona a questi importanti signori il tormento spirituale, la sensibilità verso gli altri, la comprensione della vanità del Potere, dei Soldi, del Piacere; dona loro soprattutto il coraggio.
Qualcuno pensa che sia sufficiente parlare più forte, alzare di più la voce, magari gridare per avere ragione o per sostenere le proprie ragioni come fossero verità. Ebbene io dico a queste persone che la verità anche se vestita di sgargianti colori o di suoni suadenti continuerà a percorrere la sua strada e porterà molto presto a fare i conti con una realtà che non ammetterà più menzogne, ingiustizie e soprusi. Per fortuna la verità andrà per la sua strada indipendentemente che noi la conosciamo o vogliamo travisarla.
Caro Gesù siccome siamo a Natale e sono sicuro che anche i professionisti della menzogna, anzi proprio loro saranno i primi a farti visita, ti prego convincili una volta per tutte a cambiar vita a cambiare la direzione di marcia di 180°, convincili che la felicità non sta nella carriera, e neanche nei soldi, convincili che la felicità non sta nello sfruttamento degli altri né nell’esercizio arbitrario del potere ma sta nel porsi al servizio degli altri, dei più bisognosi, dei più umili, dei più indifesi.
I fatti che stanno accadendo nel mondo ci dovrebbero portare a riflettere ci dovrebbero portare a dire basta e a cambiar vita.
Ti prego ricordati della Rappresentanza Militare che io ho definito essere un cancro maligno in metastasi. Siccome siamo a Natale e tutti siamo più sensibili di fronte alla sofferenza e abbiamo sentimenti più fraterni e più attenti alla vita, sono sicuro che anche loro potranno diventare più giusti, più coerenti, più buoni. Ricorda a chi ci governa, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Ministro Giulio Tremonti, al Ministro Renato Brunetta che si stanno dando da fare per risparmiare, che la Rappresentanza Militare è un organismo inutile che costa ogni anno 40 milioni di euro alle casse dello stato e che i cittadini, anche quelli che prendono 800 euro di stipendio al mese, contribuiscono regolarmente. Gesù ti prego perché non intervieni per porre fine a questi sprechi che si traducono in angherie verso i più deboli? Tu sai come fare. Perché non intervieni nelle coscienze di coloro che fanno parte della Rappresentanza Militare facendoli sentire dei vermi quando anziché operare per i più deboli e indifesi, ossequiando il mandato per cui sono stati eletti, fanno gli interessi delle gerarchie cercando di ottenere da loro ciò di cui hanno bisogno: protezione e silenzio.
E poi Ti prego mio caro Gesù non ti dimenticare dei tanti Carabinieri che per uno stipendio da fame quotidianamente rischiano la vita senza avere il diritto, come hanno tutti gli uomini, di esprimere la propria opinione e il proprio pensiero.
Caro Gesù metto nelle tue mani i nostri governanti, metto nelle tue mani le nostre gerarchie, metto nelle tue mani gli amici e anche i nemici. Metto nelle tue mani chi compie ingiustizie, metto nelle tue mani quei superiori che utilizzano lo strumento del ricatto minacciando trasferimenti o punendo ingiustamente chi ha il coraggio di dire la verità. E ciò spesso avvallato dai superiori o addirittura imposto. Metto nelle tue mani chi fa compromessi tradendo qualcuno, chi compie nefandezze in nome della verità ben sapendo che la stanno sacrificando perché, guardandosi allo specchio, provino terrore e una volta per tutte, con il tuo aiuto, decidano di cambiar vita.
A tutti i Carabinieri d’Italia auguro buon Natale nella speranza che il cuore degli uomini che contano possa intenerirsi e cambiare.
Cari ragazzi a voi che mi stimate e che mi date fiducia Tantissimi auguri che Dio fatto bambino vi doni la pace e la serenità e la capacità di sopportare umilmente le angherie e le fatiche del quotidiano. Che Dio vi benedica sempre.
Con grande affetto e dedizione, vostro
Ten.col. Amedeo Berdozzo








